Vi pare normale? Ma tale lo stanno facendo diventare!

Aggiornamento: Esplicito meglio le conclusioni che l'evento commentato mi suscita. L'anomalia non è né nelle dimissioni di Benedetto XVI, previste dal diritto canonico anche se non avvenute nelle circostanze eccezionali consegnateci dalla storia. L'anomalia non sta neppure nell'elezione del nuovo papa, regolarmente eletto dai cardinali e che ha accettato la sua funzione, anche se ne ha inopinatamente rifiutato i simboli e ne sta svuotando la pregnanza. L'anomalia sta nella contestuale presenza, addirittura ostentata come in questo caso, di un papa secondo il suo dire "per sempre" ma in "servizio contemplativo" a fianco del papa "in servizio attivo". Tenendo poi contro che l'inedita (e non codificata) figura di papa-emerito, lo associa a quella di vescovo-emerito che si dimette per la stessa motivazione: "ingravescentem aetatem". Con la contraddizione, tuttavia che, anziché le vesti di un vescovo, oltre a conservare il titolo continua a vestire la talare bianca da papa, mentre il suo stemma è stato associato a quello del papa regnante sul monumento appena inaugurato da Francesco. Che dire? Che cosa significa o vuole significare? C'è di che rimanerne quanto meno costernati e anche pieni di interrogativi non risolti e che nessuno si prende la briga né di porsi né di cercar di sanare.

Sostanzialmente, in nome della fatidica 'pastorale' conciliare - prassi ateoretica senza spiegazioni o con spiegazioni sommarie sganciate dalla tradizione perenne perché divenute 'tradizione vivente' portata avanti dal nuovo-soggetto Chiesa che ha preso il posto dell'oggetto-Rivelazione -, de facto se non de iure si incide nella sostanza e si dà concretezza ai cambiamenti che vengono rappresentati e addirittura ormai recepiti dall'opinione comune. E nessuno può dir nulla, perché contrapporre parole ai fatti non serve a niente, mancando alle parole la materia prima del contendere: la esplicitazione teorica del nuovo corso di volta in volta instaurato. E il comportamento sempre più pragmatico e rivoluzionario di Bergoglio, sta completando l'opera, iniziata da Paolo VI e traghettata con una spinta finale da Benedetto XVI [vedi qui : Che n'è del primato di Pietro?]. E l'Autorità, oggi, viene esercitata dispoticamente nel silenziare, oltre che nel disprezzare, ogni ragionevole voce contraria di dissenso che cerchi di ricondurre la Chiesa nell'alveo della sua Via Maestra, della quale si stanno perdendo le tracce. E si continua a dialogare con l'errore, mentre la verità è oscurata e deformata.


Apprendiamo: notizia di stamane. Qui da Radio Vaticana.
(AGI) - CdV, 5 lug. - Papa Francesco e il Papa Emerito si sono abbracciati con affetto e sono rimasti vicini per tutta la cerimonia di inaugurazione di un nuovo monumento a San Michele Arcangelo, prendendo posto su due poltrone collocate davanti alla statua. Questa mattina alle ore 8.45, nei Giardini Vaticani, presso il Palazzo del Governatorato, hanno avuto luogo alla presenza del Santo Padre Francesco l'inaugurazione di un nuovo monumento a San Michele Arcangelo e la consacrazione dello Stato della Citta' del Vaticano a San Giuseppe e a San Michele Arcangelo. Poco prima dell'inizio della cerimonia era giunto sul luogo il Papa Emerito, Benedetto XVI, invitato da Papa Francesco, salutato con grande affetto dai presenti e dal personale del Governatorato. Poi l'abbraccio con Papa Francesco, giunto subito dopo.
Questa è l'interpretazione di Vatican Insider, condita di altra melassa alla quale non eravamo abituati da tempo nei confronti di un pontefice:
Così, il Papa regnante manda in fumo le elucubrazioni di quelli che vorrebbero trasformare il Papa emerito in un sepolto vivo, chiuso nel suo cerchio dorato. Agli occhi di Bergoglio, l’intenzione manifestata dal suo predecessore di vivere gli ultimi anni della vita nel silenzio e nella preghiera, rimanendo «nel recinto di San Pietro», pone ipso facto Ratzinger nel cuore palpitante della vita della Chiesa. Per Francesco – lo ha detto all’Angelus di domenica scorsa – Ratzinger ha dato «un esempio meraviglioso di cosa vuol dire seguire la volontà di Gesù nella coscienza». «L’esempio del nostro padre - ha ripetuto - ci fa bene, fa bene a ciascuno di noi seguirlo». Anche per questo oggi lo ha voluto vicino e gli ha chiesto di condividere con lui un gesto suggestivo e eloquente.

Che dire dell'immagine a lato? Semplicemente allucinante!

In quest'inaugurazione insieme della statua davanti al Governatorato non vediamo certo un atto di magistero, però agli occhi semplici dei fedeli già abbastanza confusi non appare una 'diarchia'? Accentuata poi, se vogliamo, da quella definizione di "enciclica a quattro mani" o "dei due papi" a proposito della Lumen Fidei...

E tutto questo cosa rappresenta, se non l'ennesima sconcertante anomalia che genera solo confusione? Aggiungiamoci poi una figura inedita: quella di Papa-emerito in servizio contemplativo insieme a quella di Papa-regnante, che peraltro ha rifiutato ogni segno di 'Regno', in servizio attivo... Nella Chiesa non possono esserci due papi (e nemmeno un "collegio" papale). Non si tratterebbe di una semplice "anomalia": sarebbe un'aberrazione metafisica, in rapporto al primato petrino, ad personam, sancito da Gesù!

Del resto il "potere giurisdizionale" non può esistere separato dalla investitura divina su cui è fondata quella ricevuta dal voto dei cardinali elettori. E non credo che questa possa essere condivisa e neppure "a tempo", salvo casi di forza maggiore che ci sono stati consegnati dai precedenti storici, peraltro particolarissimi. Ed è per questo che il Papato rischia di esser ridotto a mera "funzione" collegata principalmente alle capacità fisiche e contingenti, in altre parole ad una valutazione efficientista... mentre è inammissibile la 'strana' e inedita dicotomia di due Papi uno 'emerito' e l'altro 'facente funzioni' (!?).

Vedi precedenti qui - qui.
Maria Guarini

venerdì 5 luglio 2013

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