Rinuncia impossibile filosoficamente e teologicamente

Il Prof. Enrico Maria Radaelli, che ringrazio di cuore, mi ha fatto avere il suo testo integrale, già citato da Magister, che rendo disponibile qui nella versione originale pdf, per chi voglia leggerlo e/o scaricarlo.

Cito:
« le dimissioni di un papa, anche se permesse legalmente, non sono permesse metafisicamente e misticamente, perché nella metafisica sono legate al nodo dell’essere, che non permette che una cosa contemporaneamente sia e non sia, e nella mistica sono legate al nodo del Corpo mistico che è la Chiesa, per il quale la vicarietà assunta [dal successore di Pietro] con il giuramento dell’elezione pone l’essere dell’eletto su un piano ontologico sostanzialmente diverso da quello lasciato: sul piano più metafisicamente e spiritualmente più alto di vicario di Cristo ».
Purtroppo non ho il tempo, ora, di approfondire il testo e le sue motivazioni; ma non esito a renderlo disponibile, visto che se ne fa un gran parlare. Vedremo di raccoglierne spunti e argomenti anche in base alle vostre osservazioni. Noto che, a differenza di molti, Radaelli parla di dimissioni - in quanto equivalenti a rigettare una grazia ricevuta - e dunque né di abdicazione né di rinuncia: primo snodo da esaminare...
20 febbraio 2013

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